30 ago 2011

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Pulire i gioielli in argento: le 7 cose da sapere! ;)

gioielli in argentoIl problema fondamentale dell’argento è che con il tempo si ossida, diventando via via sempre più nero e perdendo quella sua lucentezza cosi pura che tanto lo rende bello da vedere. E’ possibile evitare l’ossidazione dell’argento con alcuni accorgimenti che abbiamo riassunto in 7 semplici punti da tenere bene a mente.

  1. In linea di principio bisogna tenere l’argento lontano dal legno, da luci artificiali (ad esempio la lampada del comodino) e non dovrebbe rimanere esposto alla luce del sole per troppo tempo. Tutte queste cose infatti velocizzano il processo di ossidazione dell’argento
  2. I gioielli in argento andrebbero conservati avvolti in un panno scuro ( o comunque di un colore opaco che non faccia passare la luce) inseriti in un contenitore ermetico. Queste due cose permetterebbere di non lasciare l’argento a contatto con i gas presenti nell’aria e con la luce. Il panno che si utilizza per avvolgere il proprio gioiello in argento non dovrebbe essere utilizzato anche per i gioielli in oro, questo perchè l’oro può impattare negativamente sul colore dell’argento
  3. Non si dovrebbe far venire a contatto dei prodotti chimici con l’argento (ad eccezione dei prodotti specifici per la pulizia). Quindi è altamente consigliato di non indossare gioielli in argento (ma questo vale pure per qualsiasi tipo di gioiello!) mentre si stanno facendo le pulizie di casa oppure quando si è sul bordo di una piscina (per via del cloro).
  4. Bisogna sempre mettersi i gioielli come ultima cosa. Make-up, profumi e prodotti vari devono essere applicati prima di indossare il proprio gioiello. Questi prodotti oltre che a velocizzare l’ossidazione possono far perdere irrimediabilmente colore all’argento
  5. Poichè l’argento può essere strisciato con facilità è meglio non metterlo a contatto diretto con altri gioielli dagli angoli spigolosi
  6. Quando si deve pulire il proprio gioiello in argento è bene utilizzare un panno morbido o del cotone.
  7. Sempre per quanto riguarda la pulizia dell’argento esistono una discreta varietà di prodotti specifici che sono anche i migliori da utilizzare (meglio lasciar perdere le soluzioni ”naturali”). Durante la pulizia basta semplicemente muovere la mano utilizzando un movimento circolare per pulire l’argento nel migliore dei modi

Come si capisce da questi punti non è difficile mantenere l’argento bello esattamente com’era quando si è comprato il proprio gioiello in negozio! La cosa più importante è quella di riporre il gioiello nella sua custodia specifica quando non lo si usa e si sono già evitati il 90% dei problemi. Segnaliamo anche un articolo che abbiamo scritto in precedenza sulla pulizia dei gioielli: Guida pratica alla pulizia dei gioielli

 

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22 lug 2010

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Guida pratica alla pulizia dei gioielli

I gioielli, come tutte le cose, sono sottoposti all’azione del tempo e possono perdere la loro lucentezza originale diventando opachi, macchiandosi o graffiandosi.

E’ possibile limitare di molto il rischio che questo succeda adottando delle piccole accortezze preventive:

1) Non conservare i propri gioielli ammucchiati insieme in un portagioie o in un cassetto ma riporli ciascuno nel proprio astuccio.
Questo perché ogni gioiello, soprattutto se si tratta di tipologie quali charms, collane multifilo e similari, tende ad intrecciarsi, annodarsi e impigliarsi con altri gioielli aumentando di molto la possibilità che vengano a generarsi dei graffi: le pietre più dure infatti graffieranno quelle più tenere e l’argento.

2) Evitare di indossare gioielli in situazioni in cui questi possano venire in qualche modo rotti o sottoposti all’effetto di sostanze corrosive o ossidanti.
E’ bene quindi non portare gioielli quando per esempio ci si fa la doccia, si lavano le stoviglie e si svolgono in genere dei lavori pesanti.
Evitare poi di spruzzarsi profumo, mettersi la lacca, il dopobarba, creme, trucco dopo essersi messi dei gioielli, poiché questi sono tutti elementi che possono accelerarne l’ossidazione.

Per pulire i gioielli è possibile utilizzare alcuni metodi che permettono di rendere i colori brillanti.

Queste tecniche di pulizia variano a seconda dei materiali su cui bisogna agire.

ARGENTO - In condizioni normali l’argento non subisce cambiamenti di colore o luminosità ma purtroppo se entra in contatto con l’idrogeno dell’aria si può ossidare presentando delle macchie gialle, brune o nere.

Altri fattori che contribuiscono all’opacizzazione del metallo sono il sudore della pelle, se questo è eccessivo e, in genere, il contatto con tutte le sostanze corrosive.

Per pulire l’argento vi sono varie tecniche, ma non tutte sono adatte alla pulitura dei gioielli poiché questi contengono delle parti che, se trattate con modalità troppo invasive, si possono staccare o deformare.

Due metodi molto soft ma allo stesso tempo efficaci sono il trattamento con bicarbonato, acqua e alcool e l’utilizzo di prodotti industriali specifici per la pulitura dell’argento.

Per utilizzare il primo metodo basta bagnare il gioiello con dell’acqua e successivamente strofinare con un panno di cotone morbido e bicarbonato, dopodiché basta passare delicatamente con un panno morbido questa volta imbevuto con dell’alcol (che aiuta a mantenere il metallo sempre luminoso).

Se invece si preferisce utilizzare un prodotto specifico basta recarsi in un normale supermercato per trovare delle creme, spray o salviette adatte allo scopo.

Questo tipo di prodotti agisce sempre nel medesimo modo: puliscono, lucidano e lasciano una pellicola protettiva che dura per qualche mese combinando gli effetti congiunti di bicarbonato, alcool e acqua (cioè leggera abrasione e lucidatura).

ORO – Per pulirlo basta immergerlo in una soluzione di acqua e sapone, successivamente bisogna sciacquarlo ed asciugarlo con un panno morbido.

E’ possibile anche lasciarlo immerso per un paio d’ore nell’alcool e poi asciugarlo con un panno.

PIETRE PREZIOSE - Le pietre preziose, in linea generale, non sono sottoposte a particolari processi di usura, come tutti gli oggetti col tempo vengono ricoperte da una patina (causata dal sudore o dalla polvere nell’aria) che le rende meno brillanti.

Per quanto riguarda le pietre a superficie liscia, al fine di rimuovere questa patina basta l’immersione in una bacinella contenente acqua e del sapone neutro (oppure solo alcool) e poi utilizzare una spazzola a setole morbide (anche uno spazzolino può andar bene), passando infine con un panno di cotone morbido per asciugare.

Se invece si sta operando su delle pietre porose o con delle fessure, come ad esempio quarzo rosa, turchese o madrepore allora bisogna passarle con molta delicatezza con un panno inumidito (evitando dunque l’immersione in una bacinella di liquido) per poi asciugarle subito dopo con un altro panno asciutto.

E’ bene ricordare che queste pietre sono il frutto di processi che possono essere avvenuti spontaneamente in natura oppure tramite l’adozione di particolari trattamenti da parte dell’uomo e sono particolarmente sensibili al calore, poiché questo è uno dei principali fattori che ne ha determinato le caratteristiche all’origine.

Sconsigliamo pertanto la pulitura delle pietre con acqua calda poiché questa potrebbe andare a variare permanentemente le caratteristiche del minerale.

Per le perle occorrono delle attenzioni particolari, poiché vi sono parecchi materiali nocivi che le possono rovinare: ammoniaca, detersivi, cloro, lacca, profumi e in generale ogni sostanza a base di alcool e tessuti a trama ruvida.

Per la pulitura delle perle un buon metodo è quello di passarle con un batuffolo di cotone imbevuto d’olio d’oliva (che dona lucentezza e uno strato protettivo) e successivamente asciugarle con un panno morbido.

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